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Spinning ai MOSTRI

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IN COSTRUZIONE

La botta è formidabile, la canna da tre once si è piegata all'inverosimile. Non so con quale forza l'ho trattenuta in mano. Improvvisa come un blocco di cemento, altrettanto rapida è la frustata di ritorno, il cuore non batte più per alcuni secondi. Non c'è più niente ora, la mia canna è morta, mentre guardo l'acqua ancora basito vedo salire a galla pezzetti di balsa colorata, il mio ex minnows affondante da tredici centimetri è segatura.
Penzola ancora il cavetto di acciaio, mentre un onda smuove l'acqua. Doveva essere lui, il GOLIATH TIGERFISH.

Non sapete di cosa sto parlando? Allora è l'articolo giusto per voi. Addentratevi nella conoscenza di inimmaginabili predatori da catturare a spinning. Pesci che vengono direttamente da un altra epoca ci aspettano nei più disparati continenti del mondo.

Questo articolo è aperto ed in continua crescita. Aiutateci a migliorare.

 



 

 

 


NB: Nel articolo sono presenti immagini tratte da varie fonti di letteratura scientifica e dal web. Tutte le immagini sono state rielaborate sia manualmente che attraverso programmi di software. L'Associazione "Okeanos Spinning Club Roma" non realizza alcun utile dall'utilizzo delle immagini, effettuato unicamente a fini didattici. Di ogni immagine è citata la fonte di provenienza e, quando possibile, l'autore. Preghiamo vivamente chiunque si senta leso dall'involontaria pubblicazione di propri lavori di segnalare la nostra inadempienza. Provvederemo immediatamente a ritirare l'immagine. L'Associazione "Okeanos Spinning Club Roma" è disponibile ad ogni forma di collaborazione con enti pubblici e privati, nonché con persone singole od associate che intendano collaborare alla crescita di questo sito.

 

 

 

 

 


 



PAYARA

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Characiformes
Famiglia: Cynodontidae
Genere: Hydrolycus
Specie: H. scomberoides
Sottospecie:  
Nomenclatura trinomiale
Hydrolycus scomberoides

Il payara, scomberoides di Hydrolycus, (anche conosciuto come "pesce con i denti di cane") è una specie conosciuta da poco per la pesca. Vive nel fiume di Orinoco nel Venezuela. Le caratteristiche più notevoli dei payara sono le due zanne lunghe che sporgono dalla relativa mascella più bassa. Queste zanne possono essere di 10 - 15 centimetri di lunghezza e gli hanno fatto guadagnare il nickname di "pesce vampiro". Questi denti enormi e sproporzionati ne hanno fatto in tempi antichi un pesce leggendario e temuto.

 

I Payaras mangiano la maggior parte dei pesci più piccoli di loro, ma la prevalenza della loro dieta è composta soprattutto dai piranhas, che infilzano con i loro denti taglienti.


 

Il Payara condivide il suo habitat con il peacock bass. Inoltre sono conosciuti come cachorras nel Venezuela. La diffusione del Payara si limita al Rio Delle Amazzoni ed i relativi affluenti sopra la bocca del Rio Tapajós.

 

Uno dei posti migliori per catturarli sono le cascate Uraima nel Venezuela, dove è stato catturato il Payara record di 17,80 Kg. Sono pesci molto difficili da catturare e soltanto una abboccata su cinque porta alla cattura dell'esemplare. Attaccano le esche con estrema voracità e partono con grande potenza, possono facilmente portarvi via 60 metri di treccia. Partono verso la corrente, solitamente, aggiungendo così ulteriore difficoltà. Possono strappare una treccia da 14 libbre con facilità. Questi predatori hanno un corpo molto possente, con una colorazione argentata, ma al tempo stesso sono pesci molto delicati, una volta catturati devono essere rilasciati abbastanza in fretta, pena la morte in breve tempo. Come abbiamo visto il Payara predilige fiumi con parecchia turbolenza. Ama sostare immobile in caccia per avventarsi con ferocia sulla prima malcapitata preda che gli capita a tiro.

Il payara, avendo una distribuzione geografica molto limitata, è un predatore difficile da trovare e sta diventando una specie di pesca di culto. I locali lo insidiano con grosse esche vive fatte calare sul fondo. Per la pesca a spinning dobbiamo utilizzare grossi minnows affondanti, inutile a dirsi cavetto di acciaio.
Vi consigliamo di visitare il sito www.payara-fishing.com dove potete trovare, in lingua inglese, tutte le informazioni necessarie per tentare la cattura di questo strano e meraviglioso predatore. Non siamo in grado di darvi dettagli sui costi.

World Records logo
Payara            Fishing with Quest Payara            fishing with Quest

IGFA All-Tackle World Record for Payara

SCIENTIFIC NAME WEIGHT PLACE DATE
Hydrolicus scomberoides 17.80 kg (39 lb 4 oz) Uraima Falls, Venezuela Feb. 10, 1996
       

IGFA Line Class World Records for Payara

LINE CLASS WEIGHT: WEIGHT PLACE DATE
01 kg (2 lb) 1.50 kg (3 lb 4 oz) Orinoco River, Venezuela Jan. 20, 1977
02 kg (4 lb) 8.16 kg (18 lb 1 oz) Uraima Falls, Venezuela Feb. 09, 1998
03 kg (6 lb) 7.99 kg (17 lb 10 oz) Uraima Falls, Venezuela Feb. 08, 1998
04 kg (8 lb) 10.43 kg (23 lb 0 oz) Uraima Falls, Venezuela Apr. 14, 1996
06 kg (12 lb) 14.51 kg (32 lb 8 oz) Uraima Falls, Venezuela Apr. 14, 1996
08 kg (16 lb) 14.76 kg (32 lb 8 oz) Uraima Falls, Venezuela Apr. 13, 1996
10 kg (20 lb) 15.19 kg (33 lb 8 oz) Uraima Falls, Venezuela Mar. 05, 1999
       

IGFA Fly Rod World Records for Payara

TIPPET WEIGHT PLACE DATE
Tippet 01 kg (2 lb) 0.00 kg (0 lb 0 oz) Vacant  
Tippet 02 kg (4 lb) 2.72 kg (6 lb 0 oz) Uraima Falls, Venezuela Mar. 27, 1998
Tippet 03 kg (6 lb) 0.00 kg (0 lb 0 oz) Vacant  
Tippet 04 kg (8 lb) 0.00 kg (0 lb 0 oz) Vacant  
Tippet 06 kg (12 lb) 2.94 kg (6 lb 8 oz) Rio Cinaruco, Venezuela Mar. 25, 1999
Tippet 08 kg (16 lb) 0.00 kg (0 lb 0 oz) Vacant  
Tippet 10 kg (20 lb) 0.00 kg (0 lb 0 oz) Vacant  
       

Updated from IGFA Yearbook 2000. Some records may have raised by now.

 

 


 

 

GAR ALLIGATOR

 

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Lepisosteiformes
Famiglia: Lepisosteidae
Genere: Atractosteus
Specie: A. spatula
Sottospecie:  
Nomenclatura trinomiale
Atractosteus spatula

Il GAR ALLIGATOR è il più grande membro dei Lepisosteidi; questi pesci sono del tutto simili a grossi alligatori; in quanto a fattezze del corpo, la colorazione e soprattutto l'apparato boccale, con delle fauci zeppe di denti accuminati. La superficie dorsale del Gar Alligator è di un colore marrone o un oliva-marrone, mentre la superficie ventrale tende ad essere di un colore più chiaro.
E' uno di più grandi pesci d'acqua dolce in America del Nord ed è il più grande della specie del luccio. E' un pesce preistorico che è arrivato fino ai nostri giorni. Ci sono tracce della sua esistenza fin dal Mesozoico, tra i 65 e i 230 milioni di anni fa.
Tranne l'uomo e gli alligatori non ha un nemico in natura. Ha una crescita rapidissima i primi anni, può raggiungere e superare gli 8 kg già al primo anno di vita, può arrivare a vivere 70 anni.

 

Il GAR ALLIGATOR è presente principalmente negli Stati Uniti, in particolar modo dal Mississipi fino all' Ohio, Illinois, in Florida ed in Messico.




 

distribuzione del GAR ALLIGATOR

Il Gar Alligator è un predatore voracissimo, può raggiungere i 150 Kg di peso. Attacca le prede con la voracità degna di un animale preistorico, si difende strenuamente compiendo clamorosi salti fuori dall'acqua. La sua particolare conformazione fisica gli permette di respirare anche l'aria, puo stare fino a 2 ore fuori dall'acqua, è facile trovarlo a galla, questa caratteristica permette di pescarlo anche in superficie. Dato il suo coriaceo apparato boccale non è facile allamarlo, quindi servono attrezzature potenti con trecce anche da 80 libbre, ancorette degne di questo nome, inutile dirlo: cavo di acciaio. A spinning con grossi minnow di plastica, quelli di legno li sbriciola.

IGFA All-tackle World Record: 126.55 kg / 279 lb 0 oz - Rio Grande, Texas, USA

La migliore guida al mondo per pescare il GAR ALLIGATOR sembra essere Kirk Kirkland. A lui fanno riferimento anche musei ed importanti fondazioni scentifiche.

 

 


Kirk Kirkland

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Home Phone: (+1) 936 594 0580
Mobile Phone: (+1) 214 392 7734

"My Gar Background"


 

GOLIATH TIGERFISH

 

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Characiformes
Famiglia: Alestiidae
Genere: Atractosteus
Specie: Hydrocynus
Sottospecie:  
Nomenclatura trinomiale
Hydrocynus goliath

 

 

Il GOLIATH TIGERFISH (HIDROCINUS GOLIATH) o Tigerfish Gigante è un parente molto stretto del Tigerfish comune ed è di uguali fattezze tranne che per la mancanza di striature nere sul corpo e per l'enorme peso che può raggiungere. Può arrivare fino a 60 Kg.

Max. size: 133 cm FL (male/unsexed; Ref. 40637); max. published weight: 50.0 kg (Ref. 4537)
Ambiente: pelagico; d'acqua dolce; gamma di pH: 6.5  7.5; gamma del DH: 25
Clima: tropicale; 23 – 26°C
Importanza: fisheries: commercial; gamefish: yes; price category: not marketed/unknown
Resilienza: Low, minimum population doubling time 4.5 - 14 years (Preliminary K or Fecundity.)
Vulnerabilità: Very high vulnerability (78.19), based on Lmax and K (Ref. 59153)
Distribuzione: Africa: Congo River basin, Lualaba River, Lake Upemba, and Lake Tanganyika.
Biologia: Inhabits lakes and large rivers (Ref. 4967).
  Fonte Fish Base

 

 

 

Benchè il Tigerfish possa essere insidiato durante l'anno, sembrano esserci due stagioni di pesca con l'amo distinte. Alla conclusione della stagione delle pioggie, quando i fiumi o i loro affluenti crescono ed i piccoli e giovani pesci nuotano dentro specie di laghi creati dal fiume Zambezi. Ciò ha luogo solitamente maggio e giugno quando l'acqua è ancora abbastanza calda, allora il Tigerfish sembra essere nello stato migliore di caccia. Maggio può essere un buon mese per pescare il Tigerfish, altrettanti uccelli d'acqua come i cormorani, girate ed i gulls si concentrano nelle zone dove i pesci giovani sono spinti nuovamente dentro lo Zambezi dovuto al retrocedere dell'acqua. In questi zone si possono trovare a riva o nell'acqua più poco profonda piccoli tigerfish, con i più grandi in acqua più profonda. Sembra inoltre in questo periodo dell'anno essere il migliore affinchè il tigerfish grande attacchi il pesce più piccolo che già avete allamato! Quando gli uccelli vanno a caccia di piccoli avannotti, vicino ai banchi di sabbia, si possono vedere nuvole di piccoli pesci, qui troverete molti piccoli Tigerfish, insistendo è proprio qui che uscirà quello di taglia notevole. Dopo l'inverno, quando le temperature cominciano aumentare, il secondo periodo di pesca migliore.
Non è difficile agganciare Tigerfish di 20 o 30 Kg. La sua difesa è inaspettata e potente, compiendo decine di salti fuori dall'acqua, in questi momenti mostrerà la sua possente dentatura e l'infarto è garantito. A spinning molto pesante, trecce da 50 libbre e cavetti d'acciaio. La sua bocca piena di denti e vere e proprie zanne rende difficoltoso l'aggancio.

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Al momento non è consigliabile un viaggio di pesca a questo meraviglioso animale, lotte intestine e vere e proprie guerre fanno della zona Africana e dello Stato un area instabile e pericolosa.
Per chi volesse approfondire consigliamo: www.tigerfishsafaris.com www.fishinginternational.com

IGFA All-tackle World Record: peso 44 Kg anno 1998 Kinshasa Congo

 


 

TAIMEN

 

 

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Salmoniformes
Famiglia: Salmonidae
Genere: Hucho
Specie: H. taimen
Sottospecie:  
Nomenclatura trinomiale
Hucho taimen


Il Taimen è distribuito nei bacini del fiume di Pechora e del Volga verso est al fiume di Yana nel nord ed in quello del fiume di Amur nel sud. Su una più grande scala, questo include le parti del Caspio e dei drenaggi artici in Eurasia e le parti del drenaggio pacifico in Mongolia ed in Russia ( il fiume di Amur). In Mongolia il taimen si trova sia nei drenaggi artici che pacifici, specificamente il Yenisei, il Selenga/Lena ed i bacini del fiume di Amur. Il Taimen vive in acqua corrente e soltanto occasionalmente è stato trovato nei laghi, solitamente vicino alla foce di un emissario. Il Taimen non è anadromo, ma migra spesso per deporre le uova, cambiando habitat. Alcuni autori considerano il taimen una sottospecie del Huchen, cioè il hucho di Hucho taimen.

La colorazione varia geograficamente, ma è generalmente verde, verde-oliva sulla testa che si mescola al colore marrone rossastro nella coda. Le alette adipose, anali e caudali sono spesso rosso scuro. La pancia varia quasi dal bianco a grigio scuro. Il Taimen è il più grande salmonide nel mondo. Il formato massimo non è ben noto, ma un pesce pescato nel fiume di Kotui in Russia con una lunghezza di 210centimetri e un peso di 105chilogrammi (231libbre) è la più grande annotazione certa (Holcik ed altri 1988). Può raggiungere almeno 55 anni.

 

Senza moralismi per pescare il Taimen bisogna disporre di una bella somma e di parecchi giorni a disposizione. Soltanto il viaggio ci prenderà 4 giorni, per arrivare in Mongolia, dove ci sono gli hot spot migliori. Arrivati a destinazione ci manca almeno un giorno di macchina, lo troviamo lontano dalla civiltà ed in posti freddi. Esistono, però, in compenso decine di agenzie sul web che organizzano viaggi per questo splendido salmonide. Potete visitare il sito www.taimen.org, una fondazione che si occupa della sua tutela. In un motore di ricerca qualunque usando come parole chiave fishing Taimen Mongolia vi apparirà un universo.

Le canne per insidiarlo vanno bene sui 40 grammi con trecciati da 15 libbre. Tutte le imitazioni di topolini e scoiattolini in pelo, che vendono sui posti di pesca autocostruiti dai locali, sono ottime per il tardo pomeriggio o la sera. Minnows snodati di qualunque tipo e forgia tutto il giorno. E' un gran combattente, essendo un salmonide.

 

 

 

IGFA All-Tackle World record is 92 lb. 8 oz. held by Yuri Orlov - On June 18, Mikhail Mogutov, of Moscow Russia, landed a taimen, while fishing Russia’s Uda River. The fish weighed 17.5 kg (38 lb 9 oz) and was caught in 15 minutes using a Rapala Shad X Rap. The current IGFA line class record is 12.7 kg (27 lbs. 15 oz), caught on the Chuluut River, in Arkhangai, Mongolia in 2005. (Photo – taimen # 07080010)


 

PIRANHA

 

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Characiformes
Famiglia: Characidae
Genere: Atractosteus
Specie:  
Sottospecie: Serrasalminae
Nomenclatura trinomiale
--------

I piranha (nella grafia portoghese, oppure piraña secondo la grafia spagnola) sono un gruppo di pesci carnivori d'acqua dolce che vivono in fiumi e lagune del Sudamerica. Appartengono a cinque generi della sottofamiglia dei Serrasalminae (che include anche pesci erbivori quale il pacu e il Metynnis argenteus). Normalmente sono lunghi dai 15 ai 25 cm, anche se sono stati scoperti esemplari che raggiungevano i 40 cm di lunghezza. Sono celebri per i loro denti affilati, capaci di tranciare un amo, e un appetito vorace per la carne.

I piranha si trovano di norma nel Rio delle Amazzoni e nei fiumi della Guyana e del Paraguay. Tuttavia sono diffusi anche in tutti i sistemi lacustri dal bacino amazzonico, dell'Orinoco e del Rio della Plata.

Recenti ricerche sui piranha Serrasalmus brandtii e Pygocentrus nattereri effettuate durante le piene del lago Viana hanno dimostrato come queste specie mangino sostanze vegetali in alcune fasi del loro ciclo vitale. Ciò dimostra come essi non siano pesci strettamente carnivori.

Nel fiume Maroni, in Suriname, esiste una grossa specie di piranha pesante fino a 5 Kg e apparentemente erbivora; i suoi membri inoltre ospitano colonie di vermi nel loro stomaco.

La parola "piranha" potrebbe derivare da un ibrido linguistico formato da termini delle lingue tupi-guarani; le ipotesi più probabili sono che derivi da pirá (pesce) e sanha o ranha (denti), oppure da pirá e ánha (taglio), quando sentono la presenza del sangue i piranha vi si dirigono anche se sono molto lontani.

Il piranha non è un pesce di grossa taglia, difficilmente supera il mezzo metro, se non nelle specie più grandi. Vive abitualmente in vasti banchi che possono contare anche alcune migliaia di individui.

L'aspetto del piranha è complessivamente simile a quello di un qualunque pesce di fiume. Il corpo è molto alto e marcatamente compresso lateralmente; lungo tutto il dorso scorre una cresta che si congiunge alla prima pinna dorsale, mentre la seconda è in genere piccola e atrofica. Le squame sono piccole, il colore varia a seconda della specie, dal verde opaco con sfumature rossicce al nero, fino a toni argentati. Rapido, a dispetto della costituzione apparentemente tozza, ha muscoli potenti e può spostarsi molto velocemente.

La caratteristica più distintiva della specie è senza dubbio la bocca, simile ad una tagliola. La mascella inferiore, molto pronunciata, è armata con una fila di grandi denti triangolari, molto affilati, i cui margini coincidono perfettamente con quelli dei denti nella mascella superiore, più piccoli ma ugualmente affilati. Questa struttura, assieme ai potenti muscoli delle mascelle, rende la bocca del piranha uno strumento oltremodo efficiente, in grado di tranciare di netto e con un solo morso un boccone di carne dalla preda.
Il piranha è un pesce gregario, vive in gruppi anche molto numerosi che a volte giungono a popolare interi tratti di fiume. Molto discusse le sue abitudini alimentari. Se, infatti, nell'immaginario collettivo sono dipinti come voraci cacciatori, studi e testimonianze fanno emergere dati contrastanti. Se in alcune zone, infatti, gli abitanti possono fare tranquillamente il bagno, in altre sono pochi gli individui che non hanno perso almeno un dito a causa dei pesci. Fattori come il periodo dell'anno e la temperatura dell'acqua sembrano influenzare il comportamento imprevedibile del piranha, a tal punto che uno stesso esemplare può assumere a tratti anche una dieta erbivora.
Le abitudini predatorie del piranha sono comunque esagerate; esso attacca principalmente altri pesci e piccoli animali acquatici e solo occasionalmente aggredisce i grandi animali che entrano in acqua, ma quando succede il risultato è devastante. La pericolosità del piranha sta nel numero; un banco medio-grande di alcune centinaia di individui può spolpare in pochi minuti una pecora o un cavallo, e mentre succede l'acqua tutt'attorno sembra letteralmente ribollire.

A dispetto però della sua cattiva fama, il piranha svolge un'importante funzione di "spazzino" del fiume, eliminando le carcasse di animali morti, evitandone la putrefazione e mantenendo pulite le acque.



Secondo alcuni i piranha avrebbero lo stesso sistema sensorio degli squali che permette loro di percepire quantità anche minuscole di sangue nell'acqua, perciò nuotare con una ferita aperta aumenterebbe le probabilità di un attacco. (fonte it.wikipedia.org) 

L'abboccata è fulminante e poderosa, se avviene nel famoso attimo di distrazione vi strappa la canna dalle mani. Il combattimento è esageratamente sproporzionato alla loro mole. Canne da 2,40 anche non troppo pesanti sono ottime per insidiarlo. Il cavetto di acciaio è assolutamente d'obbligo. Le esche migliori sono senza dubbio i rotanti a paletta argentata, di tutte le misure e forgie. Ottimi anche i minnows da 9 centimetri, ma devono essere in plastica, quelli di legno durano il tempo di tre abboccate, poi sono segatura.

Organizzare un viaggio non pone nessuna difficoltà, tutte le compagnie volano alla volta del sud America. In giro per il web potete trovare centinaia di proposte già a partire da 1000 - 1500 euro per una settimana tutto compreso.


 

SNAKEHEAD

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Perciformes
Famiglia: Channidae
Genere: Atractosteus
Specie:  
Sottospecie:  
Nomenclatura trinomiale
--------

La Channidae è una famiglia di pesci di acqua dolce, perciformi, è conosciuto comunemente come snakeheads ed è nativo dell’ Africa e dell’Asia. Ci sono due generi , Channa in Asia e Parachanna in Africa, consistenti di 30-35 specie. Questi i pesci predatori sono distinti da una lunga aletta dorsale, da una piccola testa,una grande bocca e denti. Hanno una necessità fisiologica di respirare l'aria atmosferica, che fanno con l’organo suprabranchiale: è una forma primitiva dell’organo del labirinto.
Sono considerati pesci importanti per l'alimentazione. Le più grandi specie sono la Striata di Channa, Maculata di Channa o Il obscura di Parachanna che è allevato in acquicoltura. L’alimentazione degli Snakeheads è il plancton acquatico, insetti e molluschi da piccolo. Quando diventa adulto, principalmente si alimenta di altri pesci come la carpa, o di rane. In casi rari si nutre di piccoli mammiferi come i topi . Il formato delle specie dello snakehead differisce notevolmente. Gli "snakeheads nani" come Il gachua di Channa diventa 10 pollici (25 centimetri). La maggior parte dei snakeheads sviluppano fino a 2 o 3 ft. (60 –100 centimetri). Soltanto due specie (Il marulius di Channa ed i micropeltes di Channa) possono raggiungere una lunghezza oltre 1 metro e un peso maggiore di 6 chilogrammi.
È illegale mantenere gli snakeheads come animali domestici in tredici stati degli U.S.A. e di altri paesi poichè è diventata una specie invasiva. Principalmente gli irresponsabili proprietari che li abbandonano quando non sono più in grado di prendersene cura. Se lasciati in una zona reclusa proveranno ad uscire. Non è possibile tenerli in acquario poiché tenteranno di uscire, con la loro poderosa forza si lanceranno contro il vetro fino a romperlo.




Distribuzione nativa della famiglia Channidae.

Come abbiamo visto lo Snakeheads può diventare una specie invasiva e causare danni ecologici perché sono predatori di alto livello, praticamente non hanno nemici naturali fuori del loro ambiente nativo. Possono respirare non soltanto l'aria atmosferica, ma possono anche sopravvivere in terra fino a 4 giorni, se il terreno è bagnato, sono famosi per migrare sui terreni paludosi ad altri corsi d’acqua contorcendosi con il loro corpo ed alette.
Sono inoltre proibiti, da detenere in parecchi altri paesi, come L'Australia, perché la loro introduzione ai nuovi ecosistemi può spostare le specie indigene. Gli esseri umani stanno introducendo gli snakeheads nelle acque non-indigene da oltre 100 anni. Nelle zone dell'Asia e dell'Africa, lo snakehead è considerato un pesce importante per l’alimentazione ed è prodotto in acquicoltura, grazie a questo è stato introdotto con la scusa dell’importanza alimentare (motivazione delle industrie della pesca) o dall'ignoranza (come era il caso in Crofton).
Alcuni esempi dell'introduzione degli snakeheads in acque non indigene includono:
Il maculata di Channa è stato introdotto a Il Madagascar ed a L'Hawai intorno alla conclusione del diciannovesimo secolo. Può ancora essere trovato oggi là.
Lo striata di Channa è stato introdotto alle isole ad est del Linea del Wallace dai programmi governativi a metà successivo del ventesimo secolo. Nelle isole Fiji.
Channa asiatica, che è nativo della Cina del sud, è stato introdotto a Taiwan ed a sud del Giappone. In questo caso l'origine ed il motivo dell'introduzione sono sconosciuti, ma probabilmente sono dovuti all’intervento umano.
Channa Argus, che è nativo della Cina del Nord (Il fiume di Amur), è stato introdotto in Asia centrale (Kazakhstan, Turkmenistan, Uzbekistan). È stato introdotto in Giappone circa 100 anni fa con la motivazione delle industrie della pesca. La relativa introduzione in Cecoslovacchia fatta dal governo nel 1960 è fallita per via degli inverni troppo freddi.
Un lavoro completo sui pericoli dell'introduzione degli snakeheads alle acque non-indigene è quello del prof. W. Courtenay.


Hot spot negli Stati Uniti.
L’intervento dell’esercito ha fatto si che si trattasse di casi isolati. Un pescatore ha catturato un singolo snakehead Il 9 ottobre 2004 mentre pescava al Lago Michigan al porto del Burnham dentro Chicago, Illinois. Lo Snakeheads inoltre è stato pescato in Alabama, L'Arkansas, California, Colorado, Florida, Georgia, L'Hawai, L'Idaho, Il Kentucky, Il Mississippi, Il Nevada, North.carolina, L'Oregon, La Pensilvania, Il Texas, L'Utah e Washington.
Hot spot nel Regno Unito
Il 19 febbraio, 2008 è stato segnalato uno snakehead dal peso quasi di 3 libbre (1.4 chilogrammi) catturato nel fiume Witham vicino Hykeham Del nord, Lincolnshire. “Angler’s mail” ha confermato che era uno snakehead gigante Micropeltes di Channa. Ciò successivamente è risultato essere un falso.
La stampa quotidiana orientale della Norfolk ha segnalato in marzo:
Il parere di esperti scienziati dei pesci ha insistito che questa specie non potrebbe sopravvivere mai nel fiume ghiacciato della Lincolnshire per più di alcuni secondi. È stato così scoperto l’inganno del pescatore che lo aveva conservato nel congelatore per poi realizzare delle false immagini.

A pesca:
Lo snakehead è un predatore voracissimo, le sue mascelle hanno una forza mostruosa, tanto che i nostri artificiali sono seriamente danneggiati dalle sue abboccate. Vive solitamente adagiato sul fondo ma è attratto da tutto quello che succede in superficie. Il modo più emozionante di catturarlo è con imitazioni di rane e plughi galleggianti che abbiano l'effetto rattlin o con palette montate in testa per fare rumore. Per la caccia a spinning dovete immaginare di cercare un luccio, infatti sta in agguato dietro tronchi, cannucce o piccole anse in attesa della preda.
Lo snakehead resta a guardia delle proprie uova e dei propri piccoli per settimane, questo è il momento migliore per insidiare le grandi femmine, notoriamente più feroci ed aggressive. Possiamo riconoscere il posto dove cacciarlo cercando silenziosamente piccole nuvolette di avannotti rossi, li sotto c'è la madre a vegliare. Importante è avvicinarsi con cautela per non far affondare mamma e cuccioli. Il combattimento è poderoso quindi canne potenti e trecciati da 50 libbre.

Altre informazioni sullo Snakehead: http://fisc.er.usgs.gov



 

Ovviamente esistono centinaia di predatori fantastici, dai più conosciuti come il Peacok Bass quelli meno famosi come l'Iconnu. Cercheremo in questa pagina di farne una rassegna, senza velleità di completezza o di scentificità, soltanto per capire dove può condurci questo articolo. Segnalateci errori o predatori importanti dimenticati. Volete creare le pagine per questi pesci? Scriveteci!!!

AMUR PIKE

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Esociformes
Famiglia: Esocidae
Genere: Esox
Specie: E. reichertii
Sottospecie:  
Nomenclatura Binomiale
Esox reichertii

PEACOCK BASS

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Perciformes
Famiglia: Cichlidae
Genere: Cichla
Specie: C. ocellaris
Sottospecie:  
Nomenclatura Binomiale
Cichla ocellaris

ARAPAIMA

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Osteoglossiformes
Famiglia: Osteoglossidae
Genere: Arapaima
Specie: A. gigas
Sottospecie:  
Nomenclatura Binomiale
Arapaima gigas

NILE PERCH
(persico del Nilo)

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Perciformes
Famiglia: Latidae
Genere: Lates
Specie: L. niloticus
Sottospecie:  
Nomenclatura Binomiale
Lates niloticus

ARAWANA

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterigi
Ordine: Osteoglossiformi
Famiglia: Osteoglossidi
Genere:  
Specie:  
Sottospecie:  
Nomenclatura Binomiale

GUAPOTE

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterigi
Ordine: Perciformi
Famiglia: Cichlidi
Genere:  
Specie:  
Sottospecie: Cichlasomatinae
Nomenclatura Binomiale

TRAIRA

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Caraciformi
Famiglia: Eritrinidi
Genere:  
Specie:  
Sottospecie:  
Nomenclatura Binomiale

 

MINIMAMENTE

Sassifraghe ombrose le nostre anime, avvolte in un involucro alimentare

 

 

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18 Giugno 2016
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